Sandro Luporini, l’artista viareggino, coautore di Giorgio Gaber dopo 14 anni torna a scrivere per il teatro e lo fa con uno spettacolo dal titolo di grande attualità.
Mai titolo più attuale quello dello spettacolo che Sandro Luporini, dopo 14 anni di silenzio, torna a proporre per il Teatro. Un Luporini motivato e fiducioso in questa nuova sfida per uno spettacolo originale che alterna canzoni e monologhi, di attualità e di ironia scritti e pensati dallo stesso Luporini.
Luporini per oltre 30 anni coautore di Giorgio Gaber ricorda l'amico e così racconta il suo Teatro Canzone: " Io e Gaber parlavamo sempre, di continuo, su tutto ed era più semplice a quei tempi avere l'idea per strutturare gli spettacoli. Era un'epoca di fermento continuo nella vita politica e sociale del paese ed i giovani erano molto attivi e motivati, venivano spesso a vedere Gaber, erano il nostro pubblico amico. Ora non so se i giovani vanno ancora a teatro, anche se riconosco che c'è stata una nuova rivoluzione ed è ancora in corso; quella del digital”.
E’ anche questo “lo stallo” che racconta Luporini in uno spettacolo che si annuncia di grande interesse. Titolo che allude a quella particolare conclusione del gioco degli scacchi in cui «la partita non ha vincitori né vinti, è immobile, eternamente sospesa», è il racconto di un uomo che si sente incapace di un gesto qualsiasi che possa ridare un senso al mondo e alla vita
La produzione di Pierluigi Stefani gode del patrocinio del Comune di Viareggio e del Comune di Lucca. Interpreti di canzoni e monologhi David Riondino, che firma anche la regia e Chiara Riondino, cantante dalla voce profonda, potente e straordinariamente espressiva. David e Chiara Riondino, tra serie riflessioni e momenti comici, ci accompagnano in un viaggio nel nostro presente, nelle nostre nevrosi, negli aspetti più intimi della vita. La difficoltà di amare, la questione femminile, la mancanza di slanci vitali, la sessualità, la solitudine, la vecchiaia, il dilagare assurdo e irrazionale della violenza, la morte – sono tutti temi che Luporini, con il suo testo, ci costringe ad affrontare, con analisi spietate e l'intelligente leggerezza dell’ironia. Con loro sul palco, il gruppo musicale dei Khorakhanè e il polistrumentista Luca Ravagni, già musicista per Giorgio Gaber. La produzione è di DeepSide Music e MPL Communication. Le musiche sono di: Simone Baldini Tosi, Marco Canepa, Fabrizio Coveri, Giulio D’Agnello, Pier David Fanti, Fabrizio Federighi, Meme Lucarelli, Chiara Riondino, David Riondino, Matteo Scheda.